La Breccia di Anghiari IT

La storia della Breccia

Sono Marisa, qui sono nata e cresciuta, in una famiglia che nei primi anni del secolo scorso ha costruito la sua casa considerando, con le possibilità che aveva, le esigenze familiari e lavorative.

“La Breccia” significa ghiaia, pietrisco, ed è il terreno che caratterizza il territorio della zona. Alla casa, negli anni, sono stati apportati degli ampliamenti in base alle necessità di recezione del nucleo familiare che si ingrandiva e dei servizi agricoli che cambiavano con il progresso, con nuovi mezzi e nuove colture, come il tabacco e il grano.

Siamo in mezzo ai campi che i miei nonni e i miei genitori hanno coltivato per anni.
Insieme ad Armando, mio marito, e con lo stimolo dei miei figli, ho voluto dare una nuova vita a questa casa senza stravolgere il suo aspetto ma anzi ricercando e rivalutando gli spazi, la struttura, i dettagli originali,gli oggetti che raccontano la sua storia.
Sono rimasti gli elementi in pietra come il camino della cucina originale o le scale per accedere al secondo piano o i davanzali delle finestre.

La stalla con la vecchia mangiatoia e l’ampio arco d’accesso in mattoni è ora una zona comune adibita a seconda cucina e annessa ad un ampia veranda che un tempo era solo un capanno per attrezzi agricoli, aperta sull’ampio giardino e comunicante con un antico forno a legna dove per anni mia nonna e mia mamma cuocevano il pane.. e i dolci nelle feste di Pasqua….

…ancora perfettamente funzionante con legna a disposizione proveniente dalla potatura delle querce secolari che circondano la casa stessa.
L’ampia aia che una volta era popolata dagli animali da cortile è ora un prato verde circondato da piante di rose, al limitare una pergola ombrosa può ospitare tavolate all’aperto o una semplice zona relax.